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  • 24 Novembre 2020
  • Ultimo aggiornamento 24 Agosto 2020 09:03
  • Milano

Coronavirus e consumatori: cosa sta cambiando

La diffusione del Covid-19 ha incrementato la vulnerabilità di tutti. Cresceranno i consumi di comunità, acquisteremo in modo più responsabile ma anche più esigente

Coronavirus e consumatori: cosa sta cambiando

Consumo responsabile (e non solo sostenibile), condivisibile, rassicurante. Consumo inteso come “bene comune”. È con questi termini che oggi guardiamo alla trasformazione del mondo dei consumi alla luce di quanto sta accadendo nel mondo con la diffusione del Coronavirus.

VULNERABILI E RESPONSABILI

Il Covid-19 ci ha reso vulnerabili, con la sua minaccia diretta nei confronti di quanto di più caro abbiamo: la salute nostra, dei nostri familiari, della comunità a noi più vicina.

Un colpo inferto alla nostra integrità: prima di tutto dal punto di vista immaginario e simbolico, poi dal punto di vista reale e del nostro sistema di vita. Quindi anche dei consumi. Il suo impatto devastante cambierà comportamenti, rafforzerà valori, sconvolgerà le priorità.

L’indicazione, anche per il mondo del marketing e del commercio, è più chiara che mai: rafforzare tutto ciò che coinvolge conoscenze e competenze per prenderci cura gli uni degli altri, riconoscendo l’importanza del bene comune, comprendendo che questo è un elemento costitutivo della nostra comune umanità: sentirsi responsabili e fare la propria parte.

I CONSUMI CHE CRESCERANNO

Tutti i consumi di comunità cresceranno, così come l’alimentare per le famiglie (la gdo ha conosciuto una crescita superiore al 10% anche per la mancanza di alternative con la chiusura di bar e ristoranti) e perfino il mondo dei classici giochi in scatola come Monopoli, Risiko e Scarabeo, mentre subiranno una battuta d’arresto sia il lusso che i consumi rivolti ai capricci del momento.

L'EVOLUZIONE IN CORSO

Quella che abbiamo davanti è sicuramente un’evoluzione del consumatore, e va nella direzione che era già chiara prima del contagio: ciascuno sviluppa una consapevolezza nuova, tanto da diventare ConsumAutore, più deciso e selettivo.

Si diventa più esigenti e accurati nelle scelte. Nelle fasi acute di crisi (civili, sociali, sanitarie) dopo il primo momento di sconcerto, emergono infatti progressivamente i più bravi, i più preparati, i più attrezzati ad affrontare l’emergenza: i professionisti e gli specialisti, quelli che “sanno” e dimostrano competenza, orientando il comportamento dei consumatori-cittadini che per sopravvivere accettano di fidarsi.

In questo caso sono stati i medici, i virologi, gli epidemiologi, ma nei consumi la ricaduta sarà inesorabile: tutto dovrà essere certificato e vagliato secondo i dettami della scienza, degli esperti, degli specialisti.

L'impatto devastante del Coronavirus cambierà comportamenti, rafforzerà valori, sconvolgerà le priorità.
FRANCESCO MORACE
Presidente FUTURE CONCEPT LAB

DIREZIONE CAMBIAMENTO

Siamo dunque destinati a un cambiamento. Nulla sarà più come prima, né in termini di consumo che di comunicazione.

Quando la velocità del vero che si misura ogni giorno alle 18.00 con la tragica conta di morti e contagiati, prevale sulle opinioni manipolatorie, assistiamo a una rara “ecologia dell’informazione” che dimostra la potenza della realtà, ribellandosi alle manipolazioni: le letture faziose e “di parte” vengono spazzate via dall’evidenza dei fatti.

Come avviene in guerra.

Tutto questo porterà a una riflessione nuova nei confronti dei consumi ma anche della comunicazione che dovrà attenersi per molto tempo a criteri di credibilità più che di visibilità. 

Francesco Morace
contributor
Sociologo e saggista, Francesco Morace lavora da più di 30 anni nell’ambito della ricerca sociale e di mercato. È Presidente di Future Concept Lab e ideatore del Festival della Crescita. Consulente strategico di Aziende e Istituzioni a livello internazionale, dal 1981 tiene conferenze, corsi e seminari in molti paesi dell'Europa, dell'Asia, del Nord e del Sud America. Docente di Social Innovation al Politecnico di Milano, è autore di oltre 20 saggi, tra cui i recenti “Futuro+Umano. Quello che l’intelligenza artificiale non potrà mai darci”, (2018); “Crescere. Un Manifesto in dodici mosse” (2017); "ConsumAutori. I nuovi nuclei generazionali" (2016); “Crescita Felice. Percorsi di futuro civile” (2015); “Italian Factor. Come moltiplicare il valore di un Paese” (2014), tutti per i tipi Egea. Partecipa dal 2014 alla trasmissione radiofonica Essere e Avere di Radio24 con la rubrica settimanale ”Il ConsumAutore”. Cura rubriche dedicate ai Trend su diverse testate, tra le quali Mark Up, Millionaire.

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4 Comments

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    Antonio Diterlizzi , 18 Marzo 2020 @ 08:16

    Francesco,
    Sarebbe bene cominciare con coraggio anche ad analizzare quanti e quali danni ha fatto la delocalizzazione produttiva spietata e come potremmo tornare a dare valore alle competenze perse in loco e ai “Fake cheap Products” che arrivano dall’altra parte del mondo che oggi possiede la liquidità …

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      Francesco Morace , 18 Marzo 2020 @ 13:11

      Antonio,
      Da sociologo e analista della globalizzazione condivido pienamente il tuo punto di vista e sono convinto che ad esempio “il caso mascherine” ci aiuterà a comprendere quanto miope sia stata la visione del profitto immediato e del pensiero breve. Quando saremo usciti da questa crisi che è paradigmatica e non solo contingente, sarà responsabilità di tutti evitare gli stessi errori e riconfigurare quello che abbiamo definito il Deep & Deal, un nuovo contratto sociale che riguardi la sostenibilità, la dignità del lavoro, la salute pubblica, orientato in modo profondo e competente al concetto – da noi poco praticato – di Bene Comune.

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    Valeria , 18 Marzo 2020 @ 20:16

    Le rate dei prestiti finanziari sono sospesi?perché non date nessuna informazione ai clienti?

    • REALIZE
      REALIZE , 31 Marzo 2020 @ 12:00

      Gentile Valeria,
      per poter rispondere alle esigenze di tutta la clientela dando a ciascuno l’attenzione che merita Agos ha istituito un centro di assistenza dedicato a questo periodo di emergenza raggiungibile via mail scrivendo a EMERGENZAPRESTITI@agos.it o telefonicamente al numero 02/69943001. Cordiali saluti

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