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  • 16 Ottobre 2019
  • Ultimo aggiornamento 15 Ottobre 2019 12:47
  • Milano

Informazione e consumatori: cosa guida le scelte

Le notizie positive pesano il doppio di quelle negative e gli italiani, grandi sognatori, hanno per le loro famiglie almeno 3,3 progetti a testa. I risultati del primo Agos Monitor sulle loro abitudini e comportamenti

Informazione e consumatori: cosa guida le scelte

La politica detta i nostri umori e le nostre paure. Ma è l’economia a smuovere ottimismo e pessimismo sul futuro.

È così che anche le decisioni di acquisto, progettazione e strategia di investimento di lungo periodo delle famiglie italiane sono strettamente correlate all’informazione e a cosa suggerisce: nel bene e nel male. Perché gli italiani sono comunque persone che amano guardare non solo all’oggi ma anche al domani e ogni famiglia serba tra suoi desideri almeno 3,3 progetti che vorrebbe realizzare, focalizzati su beni (79%), persone (69%) e risparmio (62%).

È questa la fotografia scattata da Agos insieme alla società di ricerca Eumetra MR nella prima edizione del nuovo osservatorio permanente, Agos Monitor, che ha l’obiettivo di indagare sull’evoluzione delle abitudini e dei comportamenti degli italiani con particolare attenzione alla dinamica dei consumi e degli acquisti.

OTTIMISMO E PESSIMISMO

Le famiglie italiane sono sottoposte a continue sollecitazioni e up&down in una situazione economica complessiva che sfiora la stagnazione.

Il sentiment che era in ripresa a maggio, sotto l’apparente influsso di qualche buona notizia su occupazione, redditi ed inflazione, sembra subire una inversione nella seconda metà di Agosto, a causa dell’instabilità politica del Paese.

Questa dinamica complessa di saliscendi pone legittimamente il problema di quali news influenzino veramente il sentiment degli italiani perché se è chiaro che abbiano un impatto sulla generazione di ottimismo o pessimismo, è pur vero che il loro meccanismo di funzionamento non è banale.

Politica ed economia sono i due argomenti ricordati di più (18% e 13% in caso di notizie positive e 33% e 11% per quelle negative).

Ma il peso che queste notizie (e le emozioni che generano) scaricano poi sulle scelte di acquisto non è lo stesso: le news positive infatti pesano il doppio di quelle negative. “Siamo immersi in un potenziale mood negativo tutti i giorni. Ma le news negative, anche se hanno l’impatto del ricordo e dell’emozione – mediamente sulle corde dell’ansia e della preoccupazione – non hanno sempre la forza di influenzare il sentiment degli italiani. Sono le news positive che funzionano meglio. Quando gli eventi positivi sono ricordati, determinano maggiormente una positività di pensiero dei lettori ed ascoltatori ed in qualche misura scacciano la nuvola di segnali critici che ci attornia” spiega Fabrizio Fornezza, sociologo, ricercatore sociale e di mercato e presidente di Eumetra MR.

I DESIDERI

Quando abbandona l’atteggiamento di attesa, la famiglia italiana sogna.

Ha progetti diversi da realizzare (in media 3,3 a testa) concentrati su beni famigliari (79%), le persone (69%), il risparmio (62%). Al centro di tutto, la casa: tra chi la vuole “migliorare” (34%), chi la vuole comprare (20%), chi la vuole rendere più sostenibile (17%) o più tecnologica (17%), chi invece vorrebbe prenderne in affitto o acquistarne una seconda (8%), è indubbiamente la prima voce di interesse. Seguono i trasporti con l’acquisto di un’auto, di un motociclo o di una barca (25%).

Non sempre, ovviamente, si può o si vuole realizzare questi progetti attingendo ai fondi a disposizione.

Ma la richiesta di un prestito è una soluzione che gli italiani sembrano riservare soprattutto alle ristrutturazioni edilizie (21%) o all’acquisto di un’auto (20%). “Per quelli riservati al tempo libero, invece, come una bella vacanza, i risultati della ricerca sembrano evidenziare la tendenza ad attendere di avere i fondi a disposizione (54%), anche a costo di aspettare un po’ di più. Dall’indagine emerge quindi la cultura tradizionale che ritiene spesso che il ricorso al credito sia più legittimo tanto più l’acquisto rinforza il patrimonio della famiglia” dichiara Flavio Salvischiani vice direttore generale di Agos.

I PROGETTI FINANZIARI

Per quanto riguarda i progetti finanziari, il 36% degli italiani desidera creare una riserva di denaro per il futuro, il 17% investire in un fondo pensione, il 15% creare un reddito aggiuntivo per una situazione di emergenza e il 13% rimborsare i debiti.

“Il risparmio comunque resiste, benché diminuito nelle quantità annualmente accumulate rispetto ai tempi d’oro, e risulta persino in modesta ripresa. A resistere in realtà è soprattutto l’indole italica dell’accumulo che sembra trasmettersi di generazione in generazione malgrado le difficoltà attuali” aggiunge Fornezza. “Ma l’intenzione non manca. Diversamente da quello che si pensava qualche anno fa, i giovani continuano a risparmiare e soprattutto hanno intenzione di farlo”.

Ilaria Molinari
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Giornalista, digital addicted, lavora sui contenuti per dare qualità ai prodotti editoriali che segue. Perché oggi più che mai la qualità di ciò che si racconta fa la differenza

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