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  • 11 Novembre 2019
  • Ultimo aggiornamento 7 Novembre 2019 12:55
  • Milano

Ritorno a scuola: i costi per le famiglie

Secondo l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori nel 2019 la media del costo per tutto il materiale scolastico di uno studente può superare anche i 1000 euro. E non sono pochi quelli che chiedono un prestito per coprire le spese

Ritorno a scuola: i costi per le famiglie

Il ritorno a scuola è ormai cosa fatta in tutta Italia. Dal 5 settembre, con la prima riapertura degli istituti di Bolzano, e poi via via in tutte le città di Italia, ragazzi di ogni età sono tornati sui banchi per affrontare un nuovo anno di studi.

SPESA IN AUMENTO

E come ogni anno per le famiglie la riapertura delle scuole è stato sinonimo di riapertura del portafoglio per il mantenimento delle spese dei ragazzi tra quaderni, astucci, diari e tutto il materiale necessario.

Un costo che, secondo il monitoraggio effettuato dall’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, nel 2019 rispetto al 2018 è cresciuto dell’1,3% raggiungendo la cifra complessiva di 533 euro.

Una voce di spesa estremamente onerosa per le famiglie che, consapevoli, hanno iniziato a fare gli acquisti un poco alla volta già nei mesi precedenti settembre, dilazionando così l’onere dell’importo. Anche perché i 533 euro non considerano l’altra importante fonte di costo: i libri scolastici.

I LIBRI

Se infatti nella classifica degli aumenti, nel 2019, il primo posto spetta agli astucci legati ai beniamini dei cartoni animati ed ai diari di marca, è un fatto che il costo più gravoso resti sempre quello legato ai libri di testo.

Nel 2019, mediamente, per i libri e due dizionari si sono spesi 470,55 euro a studente, il 3% in più rispetto allo scorso anno (calcolo effettuato prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici).

Questi costi sono relativi ai libri nuovi. Acquistando i libri usati, invece, è possibile risparmiare oltre il 33%.

Le spese sono particolarmente alte per gli alunni delle prime classi. Per esempio, uno studente di prima media spende mediamente per i libri di testo e due dizionari 438,50 euro (il 2,3% in più rispetto allo scorso anno).

A queste spese vanno aggiunti 533 euro per il corredo scolastico e i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 971,50 euro.

Un ragazzo che invece inizia il primo anno di liceo ha speso per i libri di testo e quattro dizionari 668,20 euro (il 2,5% in più rispetto allo scorso anno) a cui si aggiungono i 533 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di ben 1.201,20 euro.

LA BLOCKCHAIN

Si tratta dunque di cifre importanti che non tutti possono permettersi, anche perché aumentano con l’aumentare dell’età e del corso di studi dei figli, dalla scuola primaria all’università.

Ecco dunque che non sono poche le famiglie che si avvalgono di un prestito personale. Secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nei soli primi 6 mesi del 2019, analizzando oltre 122 mila domande, sono stati erogati oltre 71 milioni di euro in prestiti destinati a coprire le spese legate a scuola, università e, più in generale, alla formazione. E il trend è in crescita. Rispetto al 2018 l’aumento è stato del 5% con cifre medie di circa 8.000 euro.

“Le conseguenze della povertà e del disagio sociale non devono compromettere in alcun modo il diritto allo studio, per questo è fondamentale predisporre sostegni mirati per tutelare i ragazzi e garantire loro un futuro”, ha dichiarato in una nota Emilio Viafora, Presidente di Federconsumatori. “Dai dati appare evidente la necessità di potenziare le agevolazioni per l’acquisto dei testi scolastici destinate alle famiglie meno abbienti”.

Ilaria Molinari
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Giornalista, digital addicted, lavora sui contenuti per dare qualità ai prodotti editoriali che segue. Perché oggi più che mai la qualità di ciò che si racconta fa la differenza

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