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  • 1 Febbraio 2023
  • Ultimo aggiornamento 30 Gennaio 2023 11:15
  • Milano

Il glossario del credito al consumo

Merito creditizio, prestito finalizzato e prestito personale, Tan, Taeg. Tutti i termini e i concetti da conoscere e tenere bene a mente quando ci si avvicina al mondo del credito al consumo

Il glossario del credito al consumo

Avviamo da questa settimana un articolo che si arricchirà nel corso del tempo con la definizione dei termini principali che ruotano intorno al mondo del credito al consumo, che spesso non vengono compresi fino in fondo.

È proprio dietro alla diffusione di una cultura finanziaria adeguata che ogni consumatore può e deve migliorare il suo approccio al credito e ai vantaggi che offre pur nella consapevolezza di tutti i limiti e le necessarie attenzioni che anche chi eroga finanziamenti deve imporre per una generale tutela collettiva e del mercato.

MERITO CREDITIZIO

Il merito creditizio, noto anche come credit score, è fondamentale. È il parametro utilizzato da banche e finanziarie per stabilire se chi chiede un prestito o un finanziamento rispetta tutti i requisiti necessari alla sua concessione. Può essere alto o basso, e si calcola partendo da alcuni indicatori fondamentali quali l’indebitamento del richiedente, il rapporto tra le sue entrate e le uscite e la capacità di restituzione dei debiti contratti in precedenza.

Il merito creditizio impatta sulle condizioni economiche che la banca o l’istituto applicheranno all’eventuale prestito: più la persona è “virtuosa” e dunque il valore del merito creditizio elevato, migliori saranno le condizioni cui verrà concordato il prestito. Al contrario i richiedenti con un merito creditizio basso otterranno un prestito a condizioni meno favorevoli oppure, in situazioni particolarmente gravi, non potranno ottenerlo.


PRESTITO FINALIZZATO

Con questo termine si intende il finanziamento di una somma, solitamente compresa tra 200 e 75.000 euro, da restituire a rate, legata all’acquisto di un determinato bene o servizio (un’auto, un elettrodomestico, mobili, una vacanza…).

Il consumatore sottoscrive con l’intermediario un finanziamento pari al costo del bene che vuole acquistare (le cui caratteristiche e prezzo devono essere indicate nel contratto del finanziamento) o a una parte del costo, nel caso in cui decidesse di pagarne una quota con le proprie disponibilità economiche. Spesso questo accordo viene fatto al momento dell’acquisto del bene direttamente con il rivenditore che ha in essere una partnership con una finanziaria che eroga il credito. L’importo viene infatti erogato direttamente a chi vende il bene, mentre il richiedente rimborserà il prestito alla finanziaria con delle rate composte da una quota capitale (che rappresenta il costo effettivo del bene) e dagli interessi, che sono il costo sostenuto dal richiedente per accedere al prestito.


PRESTITO PERSONALE

Anche il prestito personale è compreso in un range tra i 200 e i 75.000 euro, ma a differenza del prestito finalizzato non è collegato all’acquisto di uno specifico bene o servizio. Si chiede per avere della liquidità a disposizione da usare per esigenze diverse.
Per ottenerlo il consumatore si deve rivolgere a una banca o a un istituto finanziario autorizzato che può anche servirsi di agenti e di mediatori creditizi. Per entrambi i tipi di prestiti (che sia finalizzato o che sia personale), la persona che lo richiede dovrà dimostrare la sua capacità di rimborso grazie al proprio reddito o a una fideiussione, ovvero alla garanzia personale di un soggetto terzo che assicura la restituzione del credito concesso.

TAN

Il TAN (Tasso annuo nominale) indica il tasso d’interesse, in percentuale e su base annua, che un creditore chiede sull’erogazione di un finanziamento. In pratica è la porzione di guadagno che l’intermediaro incassa per il servizio che offre. Si aggiunge alla quota capitale, ovvero al valore effettivo del bene che viene pagato in rate mensili e, come quest’ultima, viene ripagato al creditore suddividendolo in rate a scadenza. Il TAN è il parametro di partenza per il calcolo del TAEG (vedere voce che segue) insieme alle spese di gestione.


TAEG

Con TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) si intende il costo totale del prestito comprese tutte le spese connesse ad esso. È la voce da tenere in considerazione se si vuole sapere il costo effettivo totale del finanziamento che si sta per attivare. Comprende, oltre al TAN, tutti gli altri oneri che il consumatore dovrà soddisfare in cambio del credito ricevuto, quali le spese per l’apertura e la gestione del conto corrente, le spese delle eventuali polizze aggiuntive obbligatorie, il costo per la gestione della pratica e i costi delle operazioni di pagamento. Per legge, deve essere indicato nei messaggi pubblicitari, nelle offerte dei creditori e anche nei contratti stipulati.

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