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  • 11 Novembre 2019
  • Ultimo aggiornamento 7 Novembre 2019 12:55
  • Milano

Mercato dei pagamenti: i 4 motori della rivoluzione

Open Api, Intelligenza Artificiale, Blockchain e nuovi device. Per i consumatori il cambiamento è già in atto. Anche se in parte non si vede

Mercato dei pagamenti: i 4 motori della rivoluzione

Ormai da qualche anno il mondo dei pagamenti sta vivendo una profonda trasformazione che non si ferma alle potenzialità derivanti dallo smartphone ma guarda già ad altre innovazioni che cambieranno il modo di pagare dei consumatori.

Ovviamente si basano su elevata digitalizzazione e sviluppo di interfacce complesse, ma che si tradurranno a breve in modifiche radicali delle abitudini di pagamento quotidiane.

I motori di questa rivoluzione sono molti e su livelli diversi, qui riportiamo i quattro principali.

OPEN API

Si tratta, in termini semplificati, di interfacce digitali sviluppate da operatori che ne consentono l’uso anche a terzi (per esempio la possibilità di iscriversi a servizi online utilizzando i propri account Facebook o Google).

A renderne centrale l’importanza nel mondo dei pagamenti è l’entrata in vigore della direttiva europea PSD2 che sarà in vigore dal 14 settembre e prevede il cosiddetto Open Banking, ovvero l’obbligo per le banche di aprirsi ad attori terzi, consentendo di accedere ai conti correnti per poter disporre un ordine di pagamento, raccogliere e aggregare informazioni o verificare in tempo reale la presenza di fondi a copertura dell’importo richiesto.

In molti paesi è già una realtà: la banca spagnola BBVA, per esempio, ha creato un API Market aperto a terzi per poter offrire ai suoi clienti servizi a valore aggiunto, dando accesso alle informazioni dei conti o permettendo di inizializzare pagamenti e trasferimenti di denaro.

Le banche dovranno scegliere quale strategia perseguire ma, se ben sfruttate, le collaborazioni con attori terzi potrebbero portare esperienze più complete e di valore per i lori clienti.
L’Open API facilita anche l’utilizzo dei pagamenti istantanei.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il suo sviluppo riguarda la creazione di algoritmi e regole in grado di interpretare i dati di pagamento e facilitare la gestione del back office e il miglioramento dell’interfaccia utente.

Lato back office, questa innovazione permette di prevenire e gestire le transazioni sospette di frode, con algoritmi sempre più precisi e sofisticati che analizzano decine di parametri durante la navigazione dell’utente e consentono di automatizzare la decisione di bloccare o consentire una transazione.

Alcuni esempi concreti sono quelli di Mosè, sviluppato da Agos, di Decision Intelligence di Mastercard o di Sentinel di HiPay.

Lato interfaccia utente, invece, è sempre più utilizzata per la creazione di assistenti in grado di comprendere il linguaggio naturale delle persone, sia esso scritto o parlato, e di rispondere alle richieste dei clienti durante tutte le fasi del processo di acquisto, compreso il pagamento.

LA BLOCKCHAIN

Vi sono poi le innovazioni legate alla Blockchain che non significa solo criptovalute.

La natura di questa tecnologia – basata sulla decentralizzazione dell’autorità e del controllo, sull’automatizzazione dei processi e sull’integrità dei dati – la rende infatti potenzialmente applicabile a diversi casi d’uso, molti ancora da esplorare.

Circle ad esempio utilizza la Blockchain per efficientare gli scambi internazionali in diverse valute – riducendo i costi – e le criptovalute stessa potranno evolversi in monete programmabili in cui si potranno definire le regole entro cui sarà possibile spendere il valore monetario.

Telegram sta per lanciare la propria criptovaluta, il Gram, che funzionerà su una nuova blockchain, il Telegram Open Network (TON), creata per connettere tutta la rete di attuali utilizzatori e permettere scambi di denaro, in tutto il mondo, attraverso l’app di messaggistica.

I DEVICE: NON SOLO SMARTPHONE

Negli ultimi anni lo smartphone ha abbattuto le ultime barriere del settore dei pagamenti rendendo possibili anche i pagamenti digitali in negozio.

Grazie ai Mobile Wallet, lo smartphone è diventato il primo device in grado di offrire soluzioni di pagamento sia “da remoto” sia “in prossimità” e tutti gli attori dei pagamenti si sono mossi in questa direzione.

Tuttavia non èsolo il Mobile a unire il mondo fisico con quello digitale abilitando i pagamenti: cominciano a farsi strada, ad esempio, i cosiddetti wearable, – dispositivi che spaziano dagli anelli (come i prodotti realizzati dalle startup Tokenize e Xenxo) agli orologi (Apple Watch, Samsung Galaxy Watch, Swatch Pay), dai portachiavi ai fitness tracker (Garmin Pay, Fitbit Pay), fino ad arrivare nei casi più estremi agli occhiali da sole (frutto della collaborazione tra Visa e Local Supply in Australia).

Con l’apposito chip qualsiasi oggetto può potenzialmente trasformarsi in una carta contactless, anche una tazza per il caffè (Costa Clever Cup con Barclaycard).

Questi oggetti sono di solito legati ad applicazioni per smartphone che permettono di ricevere notifiche sul pagamento, cambiare i massimali, bloccare i pagamenti e rivedere lo storico delle transazioni.

GLI SMART OBJECT

Il futuro, probabilmente, ci spingerà verso ulteriori esperienze di acquisto.

Grazie anche allo sviluppo dell’Internet of Things, infatti, potremo pagare utilizzando altre tipologie di strumenti opportunamente connessi tra di loro e alla Rete, gli Smart object.

Già oggi, infatti, esistono Smart TV che permettono di effettuare acquisti di abbonamenti e di contenuti, e si iniziano a vedere i primi esempi di frigoriferi smart dotati di software che permettono di acquistare prodotti da specifiche app e automobili che permettono il pagamento del carburante o l’acquisto del pranzo direttamente dal cruscotto (ad esempio General Motors).

Parallelamente a questi dispositivi, una delle innovazioni più attuali e potenzialmente più rilevanti per il futuro del settore dei pagamenti è quella legata agli assistenti vocali. Smart Speaker come Amazon Echo e Google Home, per citare quelli già lanciati in Italia, permettono infatti di effettuare acquisti e pagamenti da remoto semplicemente conversando.

Ivano Asaro e Valeria Portale
Direttori dell'Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano. Ivano Asaro, laureato in ingegneria gestionale nel 2012, ha iniziato a lavorare all'interno degli Osservatori Digital Innovation lo stesso anno occupandosi di pagamenti digitali e di tematiche legate al mondo Fintech. Dal 2018 è Direttore dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano. Valeria Portale, laureata in Ingegneria Gestionale nel 2007, è Ricercatrice presso la School of Management del Politecnico di Milano da oltre 10 anni. È Direttore degli Osservatori Innovative Payments e Blockchain & Distributed Ledger e collabora con l’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail e l’Osservatorio Fintech & Insurtech. All’interno delle sue aree di riferimento conduce anche attività di ricerca e formazione per imprese italiane.

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