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  • 5 Aprile 2020
  • Ultimo aggiornamento 4 Aprile 2020 11:57
  • Milano

Coronavirus: le conseguenze sui consumi (per ora)

L’effetto “stock”, l’effetto “prevenzione e salute” e l'effetto "resto a casa" spingono gli acquisti sia nel settore della lunga conservazione sia della cura della casa e della persona. Cosa ci dicono i dati Nielsen

Coronavirus: le conseguenze sui consumi (per ora)

La crisi economica che l’emergenza Coronavirus sta palesando davanti agli occhi di tutti non riguarda di certo i consumi di beni di lunga durata.

Il panico generato dall’epidemia nell’ultimo mese ha infatti spinto soprattutto questo tipo di consumi. Ecco dunque che gli aggiornamenti settimanali del rapporto Nielsen sul tema indicano come la crescita complessiva delle vendite non si arresti grazie a un effetto “stock”, a un effetto “prevenzione e salute” e a un effetto “resto a casa”.

COSA STA CAMBIANDO

I trend di crescita, però, durante l’ultima settimana hanno iniziato a dare forti segnali di cambiamento, in particolare a livello di formati.

L’ascesa dell’eCommerce e dei negozi di vicinato, indicano gli specialisti Nielsen in una loro nota, rispecchiano l’esigenza di evitare lunghi tragitti casa-negozio, nonché di evitare code e assembramenti, così come il calo degli specialisti drug ha come causa principale la necessità dei consumatori di concentrare gli acquisti in un solo negozio.


LA SETTIMANA 9-15 MARZO

In questi sette giorni le vendite della Grande Distribuzione Organizzata hanno continuato a crescere. È la terza settimana con trend positivo a doppia cifra, rispetto allo stesso periodo del 2019: +16,4% a valore a parità di negozi. 


A livello di format distributivi, il trend maggiore si registra nei Liberi Servizi (+46,3%), nei Supemercati (+30,4%) e nei Discount (+22,5%). Iniziano a calare invece le vendite di Specialisti Drug (-18,9%) e Ipermercati (-3,7%).

Per quanto riguarda l’eCommerce, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 9 a domenica 17 marzo è stato del +97,2%, in rialzo di 15pp rispetto al trend della settimana precedente.
Si accentua il calo dei format Cash & Carry, con un trend negativo del -44,7%, che sono il principale canale di approvvigionamento per ristoranti, bar e alberghi.

TRE EFFETTI: STOCK, PREVENZIONE E SALUTE, RESTO A CASA

Sono tre gli effetti che spingono i consumi:

  1. EFFETTO STOCK: a crescere sono soprattutto i consumi di latte UHT (+62,2%, 14,1
 milioni in più settimana su settimana), pasta (+65,3), conserve animali (+56,0%), farina
(+185,3%), uova di gallina (+59,6%), surgelati (+48,0%), caffè macinato (+26,2%), burro
(+71,9%), acqua in bottiglia (+20,1%) riso (+71,2%) e conserve rosse (+82,2%);

  2. EFFETTO PREVENZIONE E SALUTE: crescono guanti
 +362,5% per un totale di 7,4 milioni, detergenti superifici (+49,7%), carta igienica (+43,3%),
carta casa (+52,4%), sapone per le mani, liquido e solido (+100,3%), candeggina (+99,9%),
salviettine umidificate (+196%), alcol denaturato (+169,2%), termometri (+115,9%) e
fazzolettini di carta (+43,1%);

  3. EFFETTO RESTO A CASA: crescono categorie che potrebbero essere considerate
 adatte a un aperitivo casereccio, affettati (+32,4%), mozzarelle (+43,4%), patatine (+31,3%),
 birre alcoliche (+13,8%), ma cresce anche quello che possiamo considerare “comfort food”, dolci spalmabili (+57,7%), pizza surgelata (+54,3%) e tavolette e barrette di cioccolato 
(+21,9%).
    In calo anche molti segmenti del comparto make-up (-60%) e profumeria (-61,9%).

LA SETTIMANA 24 FEBBRAIO - 1 MARZO

Credit: GettyImages

 

Effetto stock ed effetto salute hanno consentito al settore della gdo di continuare a registrare risultati in crescita nella prima settimana di grande allarme dovuto all’epidemia di Coronavirus.

EFFETTO STOCK

Quando all’effetto Stock, si è registrato (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) un aumento a doppia cifra di alcune categorie: dalla drogheria alimentare a lunga conservazione, quali riso (+61,0%), pasta (+56,7%), conserve animali (+49,2%) e conserve rosse (+48,7%), farina (+82%, 6 mila tonnellate in più rispetto alla stessa settimana dell’anno scorso) e comparto surgelati (+24,1%). Anche l’acqua in bottiglia registra una forte crescita, +19,3%.

EFFETTO PREVENZIONE E SALUTE

Nel secondo caso, invece, si è registrato un aumento delle vendite dei prodotti per la cura della casa (+24,9%), trainata in particolare dal segmento commodities (alcol denaturato: +347,0%, candeggina +87,8% indicati come i prodotti chiave per igenizzare e cancellare il virus), e della cura della persona (+19,6%), in particolare il parafarmaceutico (+148%), la carta igienica (+22,7%, preponderante però in termini di fatturato), le salviettine umidificate (+260,3%), i fazzolettini di carta (+31,7%).

Da segnalare anche la crescita di sapone per le mani, liquido e solido, con un trend del +83,5% e i saponi intimi con un +35,1%.

LA CRESCITA DELLA GDO

Credit: GettyImages

Ecco dunque che in media le vendite della Grande Distribuzione Organizzata stanno continuando a crescere con un trend a doppia cifra rispetto alla stessa settimana del 2019: +12,2% a valore a parità di negozi.

E se a fine febbraio era il Nord Ovest a trainare questa crescita, durante la prima settimana di marzo è stato il Sud Italia a registrare gli incrementi più alti su base tendenziale: +15,8%. Seguono Centro e il Nord Est, con un +12,8% entrambi, e il Nord Ovest, in trend sempre molto positivo (+9,9%) ma sotto la media nazionale.

A livello di format distributivi, la crescita è omogenea. Il trend maggiore si registra nei Discount (+17,8%), seguiti subito dagli Specialisti Drug (+17,5%). Anche i Supermercati crescono a doppia cifra (+14,6%), così come i Liberi Servizi (+10,8%). In lieve frenata gli Ipermercati, che registrano una performance positiva ma sotto la media (+7,1%), anche come conseguenza della chiusura di alcuni punti vendita nei centri commerciali.

L'ECOMMERCE A DUE VELOCITÀ

Per quanto riguarda l’eCommerce, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online è stato del +81,0%, in accelerazione di circa 30 punti percentuali rispetto alla settimana precedente.

Il dato dei format Cash & Carry è invece in controtendenza, con un trend negativo del -9,22%, che testimonia le difficoltà di quanti lavorano su ospitalità e ristorazione e che utilizzano questo canale come fonte di approvvigionamento.

Ilaria Molinari
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Giornalista, digital addicted, lavora sui contenuti per dare qualità ai prodotti editoriali che segue. Perché oggi più che mai la qualità di ciò che si racconta fa la differenza

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2 Comments

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    ALESSIA , 31 Marzo 2020 @ 13:36

    E’ SEMPRE MOLTO UTILE E INTERESSANTE FOCALIZZARE IN DATI OGGETTIVI TUTTO CIO’ CHE PERCEPIAMO E ASCOLTIAMO E CHE POTREBBE RIMANERE SOLO UN INSIEME DI SENSAZIONI SOGGETTIVE
    GRAZIE

    • Ilaria Molinari
      Ilaria Molinari , 1 Aprile 2020 @ 17:49

      Grazie a lei Alessia per il riscontro positivo.

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