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  • 28 Gennaio 2020
  • Ultimo aggiornamento 27 Gennaio 2020 16:36
  • Milano

Consumatori, negozi e pagamenti: la fotografia dell’Italia

Il rapporto Unione Nazionale consumatori – Agos racconta di una popolazione sempre più consapevole, autonoma e indipendente. Ma molto affezionata al contante

Consumatori, negozi e  pagamenti: la fotografia dell’Italia

I consumatori desiderano avere postazioni per comprare e pagare in autonomia nei negozi, possibilmente senza l’intervento di un addetto alle vendite; chiedono vantaggi dedicati al cliente fedele e la possibilità di ordinare online e ritirare in negozio (il cosiddetto click and collect). Immaginando gli strumenti di pagamento del futuro, invece, aspirano alla gratuità del servizio, alla trasparenza e alla chiarezza e a un servizio clienti affidabile ed efficiente.

LE SCELTE DI PAGAMENTO

Sono questi i principali risultati del rapporto “Negozi e strumenti di pagamento, oggi e domani” frutto di un’indagine condotta dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Agos.

Ma c’è di più. La metà dei consumatori intervistati dichiara di utilizzare i contanti per pagare quotidianamente, mentre 48 persone su 100 usano carte di credito e bancomat.

Alla domanda “Da cosa dipende la tua scelta di pagamento?”, al primo posto tra le risposte fornite troviamo l’importo della spesa (59% delle preferenze), seguito dalla sicurezza dello strumento (42%) e infine, con quasi il 40% delle preferenze, dalla tipologia di acquisto che si intende fare.

In merito poi ai servizi della carta ritenuti più vantaggiosi, le notifiche relative alle spese effettuate e l’assenza di canone per l’utilizzo sono gli aspetti più apprezzati, rispettivamente con il 66% e il 64% delle preferenze.

I TEMI POLITICI

“L’indagine restituisce importanti conferme sulle nuove tendenze e i nuovi bisogni espressi dai clienti, che sembrano diventare sempre più consapevoli, autonomi e indipendenti” commenta Flavio Salvischiani, Vice Direttore Generale di Agos.

“Nonostante questa evoluzione nei comportamenti di acquisto, i clienti restano affezionati al contante, sempre al primo posto tra i mezzi di pagamento utilizzati. Il percorso di crescita delle carte è lento ma costante, come dimostrano i dati recentemente presentati nell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payment: dal 2012 al 2018 siamo infatti passati da 130 miliardi a 230 miliardi di transato carta, anche se restiamo all’ultimo posto in Europa come diffusione di questo strumento di pagamento”.

Una parte dei temi affrontati dal rapporto sono anche molto attuali e al centro del dibattito politico.

“Il fatto che il denaro contante evidenziano sia ancora per molti il mezzo prediletto ci porta a ribadire l’importanza di non tassare il prelievo di contanti andando a costituire una stangata per le famiglie, ma al contempo evidenziamo la necessità di incentivare l’uso della moneta elettronica anche al fine della lotta all’evasione”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale consumatori.

“D’altro canto canali di vendita e strumenti di pagamento stanno attraversando un momento di importante evoluzione, basti pensare alla moneta elettronica o anche a modalità più evolute come, solo per citarne alcune, la criptovaluta di Facebook, l’Apple Pay e la possibilità di effettuare i pagamenti tramite whatsapp.

Proprio questa evoluzione” aggiunge Dona “coinvolge sempre più da vicino il consumatore che, come evidenziano i dati emersi dalla survey, vuole sentirsi sempre più autonomo nelle proprie scelte di acquisto, anche al fine di risparmiare tempo come peraltro evidenziato dalla scelta di ordinare i prodotti online. Ma non per questo rinuncia ai vantaggi di essere un cliente ‘fedele’ o a un servizio clienti che risponda adeguatamente ai suoi bisogni”.

Ilaria Molinari
administrator
Giornalista, digital addicted, lavora sui contenuti per dare qualità ai prodotti editoriali che segue. Perché oggi più che mai la qualità di ciò che si racconta fa la differenza

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