Realize
  • 16 Ottobre 2019
  • Ultimo aggiornamento 15 Ottobre 2019 12:47
  • Milano

Carte di credito: il mercato in Italia

I risultati dell’Osservatorio curato da Assofin, Nomisma e Ipsos con Crif: in circolazione il 6,8% in più di pezzi per un +4,7% di volumi

Carte di credito: il mercato in Italia

Non più solo contante. O meglio, molto contante ma anche una fiducia crescente nei confronti di altri strumenti di pagamento, in primis le carte. Che siano di credito, di debito, prepagate, rateali, iniziano a essere più presenti nel portafoglio degli italiani.

La strada da fare è tanta. L’Italia è un Paese in cui l’86% delle transazioni complessive è ancora regolato con le banconote (dati Mef).

Non è un caso infatti che il Governo stia studiando un pacchetto di misure per incentivare i pagamenti tracciabili potenziando quelli elettronici e cercando di ridurne anche i costi sia per gli esercenti che per i consumatori.

In un mondo in cui l’innovazione tecnologica sta imponendo il mobile payment e l’instant payment, l’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments curato da Assofin, Nomisma e Ipsos con il contributo di Crif, arriva presentando numeri in lenta crescita delle transazioni effettuate con metodi alternativi al pagamento al dettaglio: +6,8% nel 2018 che corrispondono a un +4,7% dei volumi.

Scende solo l’importo medio transato che si attesta a 1.418 euro rispetto ai 1.501 del 2017 (-5,5%) a conferma di un utilizzo più diffuso anche per acquisti di medio-basso valore.

L'EVOLUZIONE

Il quadro per il 2019 è in evoluzione. Secondo l’Osservatorio sono sempre di più i 18-24enni che fanno uso di carte in modo sempre più frequente, grazie anche all’evoluzione del contactless che rende più familiare e veloce l’utilizzo dei pagamenti con le nuove tecnologie “di prossimità” vincendo la tradizionale reticenza nei confronti delle plastic cards dovuta soprattutto a ragioni economiche legate al costo del servizio.

Sul fronte della sicurezza, l’analisi della rischiosità del comparto delle carte di credito mostra, a maggio 2019, un tasso di sofferenza pari all’1,4%, in diminuzione rispetto a quanto registrato nel 2018.

I TIPI DI CARTE

Più nel dettaglio, nel 2018 in Italia si sono contate 15 milioni di carte di credito attive (contro i 56,3 milioni di carte di debito) con le quali sono state fatte transazioni per un totale di 80 miliardi di euro.

La maggior parte delle carte in circolazione è di tipo familiare o personale e solo l’8,2% aziendale.

Se si guarda invece alle carte prepagate si intravedono già “segnali di maturità”; nel corso del 2018 ce ne sono state meno in circolazione, ma con un utilizzo più frequente. Le transazioni hanno infatti registrato una crescita del 26,5%.

Sono aumentate anche le carte con funzione rateale: 9,2 milioni, pari a circa un terzo del totale delle carte di credito in circolazione.

L’80% sono carte “opzione”, che lasciano al titolare la scelta tra la modalità di rimborso a saldo e quella rateale, mentre il 20% sono carte rateali “pure”, con un peso significativo di quelle finalizzate alla rateizzazione del premio assicurativo.

VERSO UNA CASHLESS SOCIETY

La nuova survey condotta tra i principali operatori bancari e finanziari, volta a monitorare il profondo cambiamento in atto nel mondo dei pagamenti, conferma l’orientamento verso  investimenti in nuove tecnologie per rendere i pagamenti sempre più fluidi e digitali.

Molti operatori hanno dichiarato di essere impegnati nella proposta di soluzioni di mobile payments, instant payments e/o mobile wallets, ad oggi tuttavia ancora poco utilizzati.

Attualmente, infatti, lo strumento maggiormente apprezzato dai clienti risulta ancora essere la carta contactless.
In un Paese in cui l’abitudine al contante è ancora radicata, al fine di abbattere le barriere verso i nuovi pagamenti digitali, gli operatori stanno promuovendo attività di education e di comunicazione.

Considerando l’ampia diffusione degli smartphone in Italia, le nuove tecnologie potrebbero svolgere un ruolo di traino nel lento ma graduale percorso verso una cashless society.

Ilaria Molinari
administrator
Giornalista, digital addicted, lavora sui contenuti per dare qualità ai prodotti editoriali che segue. Perché oggi più che mai la qualità di ciò che si racconta fa la differenza

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *