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  • 14 Luglio 2024
  • Ultimo aggiornamento 10 Luglio 2024 16:33
  • Milano

I consumatori del 2024: tutti intelligenza artificiale e risparmio

La IA fa passi da gigante e il mondo dei consumi si presta a diventare palcoscenico di esperimenti e innovazioni. Secondo il rapporto Euromonitor International 2024 già nel 2023 oltre il 70% dei consumatori ha utilizzato la tecnologia per migliorare la propria vita quotidiana con un occhio attento al risparmio, ma senza rinunciare alla qualità

I consumatori del 2024: tutti intelligenza artificiale e risparmio

Nell’epoca moderna il confine tra mondo reale e mondo virtuale si sta sempre di più assottigliando. Processi che sembravano impensabili solamente pochi anni fa, oggi sono alla base delle dinamiche di consumo. Sono diventati normalità.

Un esempio è l’integrazione dell’Intelligenza artificiale (IA) nelle nostre vite. Sempre più aziende la sfruttano per migliorare l’esperienza d’acquisto e personalizzare i prodotti. E, d’altra parte, sempre più consumatori la utilizzano per semplificare le loro attività quotidiane.

Basti pensare che ChatGPT ha raggiunto 100 milioni di utenti a due mesi dal lancio, diventando una delle applicazioni consumer a più rapida crescita della storia.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CONSUMI

Stando ai dati del rapporto “Top Global Consumer Trends 2024” stilato da Euromonitor International, nel 2023 il 72% dei consumatori ha utilizzato la tecnologia per migliorare la propria vita quotidiana e di questi il 42% afferma che si troverebbe a proprio agio con gli assistenti vocali capaci di fornire informazioni personalizzate sui prodotti da acquistare.

Si capisce dunque come il 49% delle aziende prese in esame dalla survey, si aspetti che l’IA migliori l’esperienza dei clienti attraverso l’analisi dei loro dati, così da creare suggerimenti di acquisto più intelligenti e campagne di marketing più mirate. Allo stesso tempo il 43% ha affermato di voler utilizzare l’IA nel 2024 per creare, ottimizzare e migliorare le immagini e i testi di presentazione dei loro prodotti.

Dal marketing all’esperienza di acquisto, in futuro tutto sarà in qualche modo indirizzato dall’Intelligenza Artificiale.

Il VALUE HACKER

In questo scenario di iper-digitalizzazione e, allo stesso tempo, di incertezza sia economica che sociale, la nuova figura di consumatore del 2024 individuata da Euromonitor è quella del “Value Hacker”.

Circa 3 consumatori su 4 intervistati per la ricerca, hanno espresso preoccupazione per l’aumento del costo dei prodotti di uso quotidiano. Il 44% ha affermato di voler tagliare le spese ancora negli ultimi mesi del 2023 e di avere intenzione di stringere la cinghia ancora di più nel corso del prossimo anno. Il risparmio, quindi, è e rimarrà anche nell’immediato futuro, una priorità.

Del resto, l’inflazione e la crisi dovuta all’incertezza geopolitica e ai conflitti in corso, hanno instillato una nuova mentalità nei consumatori: sono più attenti, vanno alla caccia delle offerte migliori e trovano metodi sempre nuovi per massimizzare i loro budget di spesa ma cercando di non sacrificare la qualità.

Ecco perché il “cacciatore di valore”, è una nuova figura di consumatore.

Per esempio, il 53% dei consumatori nel corso del 2023 ha deciso di cucinare di più a casa invece di mangiare fuori sia durante le pause pranzo sia nel tempo libero (ma consumando cibo di qualità) e limitando le spese non essenziali. Inoltre, sono in forte crescita, visto anche il periodo storico, le attenzioni attorno al concetto di risparmio energetico. Per questo nel corso del 2023 il 47% dei consumatori ha praticato massicce azioni di energy saving, con l’obiettivo di raddoppiarle nel 2024.

PRIVATE LABEL E BUNDLE PRICING

Ci sono spese però che da sempre godono di una maggiore attenzione, ossia quelle legate alla GDO (grande distribuzione organizzata, cioè i supermercati).
Abbiamo visto che siamo di fronte ad un consumatore attento, che pensa e valuta attentamente ogni singolo acquisto senza rinunciare però alla qualità del prodotto che mette nel carrello. Ebbene, sono sempre di più coloro che comprano i prodotti con il marchio del distributore, le cosiddette private-label, così da risparmiare sulla spesa ma senza rinunciare alla qualità. Di fatto, il 38% dei consumatori ritiene che questi prodotti abbiano un rapporto qualità/prezzo ottimo se non superiore a quello dei brand tradizionali.

Tutti questi sono comportamenti attenti che i consumatori mettono in pratica quotidianamente e che spesso sono incentivati dalle aziende stesse che ora puntano sulla fidelizzazione del cliente, per non perderlo in un’epoca di attenzione ai costi come quella attuale.

Un esempio sono le offerte bundle-pricing, ossia l’acquisto di due confezioni di prodotto al prezzo di uno. Non è un caso che il 53% dei responsabili marketing interpellati da Euromonitor abbia dichiarato che l’aumento delle iniziative promozionali è una priorità strategica per la propria azienda nel 2024.

A queste si vanno ad aggiungere le strategie legate alla scontistica: per questo motivo il 35% dei professionisti ha dichiarato che la loro azienda sta elaborando strategie che prevedono l’acquisto di un prodotto che consente di riceverne un secondo in omaggio.

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