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  • 25 Febbraio 2020
  • Ultimo aggiornamento 20 Febbraio 2020 09:24
  • Milano

Il consumatore del 2020: come cambia

Attivo nella progettazione e nella scelta dei suoi bisogni, non interagisce più solo con il negozio, ma prende decisioni informate e vuole un’esperienza personalizzata con il brand

Il consumatore del 2020: come cambia

Dotati ormai di sofisticate capacità digitali e di accesso ai dati on-demand, i consumatori tendono ad essere sempre più informati e ad avere una maggiore influenza sui brand.

Al centro di tutto, lo smartphone. Il rapporto Consumer 2020 elaborato da Psfk e Cisco mostra una realtà in forte evoluzione e che non lascia scampo a due fattori su tutti:

SMARTPHONE DIPENDENTI

Ma partiamo dai numeri. Secondo il rapporto Psfk – Cisco:

  • gli americani dedicano più di 10 ore al giorno a guardare lo schermo di uno o più strumenti elettronici (telefoni, tablet, computer, tv…), con un ritmo che sta crescendo.
  • Il 60% dei viaggiatori in tutto il mondo dice che non sarebbe disposto ad andare in vacanza senza un dispositivo mobile.
  • l’89% di quanti si recano allo stadio fa in continuazione foto e le posta sui social media.
  • solo un influencer su 10 della Generazione Z è una star tradizionale. Per lo più si tratta di giovani che usano Snapchat e Youtube e comunicano quasi esclusivamente da quei canali.

IL RUOLO ATTIVO

La tendenza all’essere “sempre connessi” e il bisogno di manifestare ormai sempre le proprie preferenze e i propri gusti, fa sì che se finora il consumatore veniva qualificato in base alla sua capacità di accedere ai media, ai prodotti e alle esperienze proposte dai vari brand, a partire dal 2020 la sua definizione cambia: il consumatore è ormai una parte attiva, se non completa, nella progettazione e nella scelta del prodotto, fino alle modalità di ricezione.

Grazie all’uso ormai costante dello smartphone e dei social media, non interagisce più semplicemente con un negozio, un hotel, uno stadio o un canale mediatico, ma possiede una rete personalizzata di dati che lo aiuta a prendere decisioni informate e a controllare le proprie esperienze.

Inoltre, la rapida catena di consegna dei prodotti, consente ai clienti di essere co-creatori non solo dei beni ma anche dei servizi, invece di accontentarsi di offerte standardizzate o generiche.

Ecco dunque che incoraggiando il pubblico a condividere i propri dati, i marchi possono basarsi sulla piattaforma di informazioni personali di ciascun consumatore per offerte personalizzate anche in base alle esigenze del singolo momento.

E fornendo una piattaforma per creare o personalizzare i prodotti possono essere in grado di adattarsi alle sempre più mutevoli preferenze dei singoli.

LA COMUNICAZIONE IN RETE CON IL BRAND

Ma non finisce qui. I canali di comunicazione digitale consentono feedback rapidi dei consumatori che possono condizionare le aziende in tempo reale per poter affinare le strategie di sviluppo e migliorare i prodotti facendo percepire ai consumatori come la loro opinione sia stata colta e apprezzata.

Il che si tradurrà poi in una maggiore fidelizzazione.

Ecco perché, secondo gli esperti di Psfk – Cisco è necessario che l’industria dei beni di consumo sostituisca le attuali infrastrutture tecnologiche che si concentrano sulle interazioni una tantum e su prodotti standard, con sistemi in rete per un supporto in continua evoluzione.

LE SFIDE FUTURE

Tutto questo apre delle sfide enormi per i brand che non possono arretrare di un millimetro. Secondo il rapporto Psfk – Cisco quelle principali da affrontare sono sei:

  • tradurre i dati in idee che possono essere sfruttate da tutti i livelli dell’organizzazione per prendere decisioni più informate e creare nuove opportunità di intergazione con il cliente in tempo reale;
  • garantire la sicurezza dei dati di pagamento e aziendali;
  • fornire un supporto per diverse opzioni di consegna di prodotti personalizzati, consentendo al tempo stesso flessibilità e disponibilità 24 ore su 24 per aiutare a concludere l’affare;
  • creare una struttura interna che permetta all’organizzazione di rispondere più agilmente ai cambiamenti del mercato;
  • ottimizzare la condivisione delle informazioni in tutta l’azienda e con i partner chiave;
  • fornire soluzioni tecnologiche che migliorino l’esperienza del negozio sia per i consumatori che per i dipendenti.
Ilaria Molinari
administrator
Giornalista, digital addicted, lavora sui contenuti per dare qualità ai prodotti editoriali che segue. Perché oggi più che mai la qualità di ciò che si racconta fa la differenza

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