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  • 14 Dicembre 2019
  • Ultimo aggiornamento 12 Dicembre 2019 13:47
  • Milano

Il consumatore maniacale, alla ricerca dell’esperienza estrema

L’evoluzione tecnologica ha favorito e amplificato le passioni e i consumi maniacali. Dal kit per l’esame del Dna a Nintendo Ring Fit Adventure

Il consumatore maniacale, alla ricerca dell’esperienza estrema

Possiamo dirlo: l’evoluzione tecnologica ha favorito e amplificato le passioni e i consumi maniacali. È il risultato dell’evoluzione dei tempi.

Fino a qualche anno fa, chiunque di noi fosse stato animato da passioni e interessi personali avrebbe cercato altre persone con cui condividerli. Per farlo si sarebbe dovuto spostare, andare a fiere, incontri, raduni, mostre. E molto probabilmente avrebbe potuto incontrare solo persone in un ambito territoriale ristretto, in poche occasioni e per un lasso di tempo limitato.

Era il principio della vicinanza a decidere con chi avremmo condiviso un interesse che, in molti casi, veniva coltivato in solitudine.

TECNOLOGIA E VICINANZA

Oggi è tutto diverso. Bastano un apparecchio elettronico e internet per potersi collegare con l’altro capo del mondo e scambiare opinioni e consigli con chiunque abbia interessi analoghi ai nostri.

La tecnologia ci ha resi tutti più vicini.

È così che è esploso il fenomeno della condivisione, e il mettere in comune le proprie esperienze, allargare le maglie della ricerca dei nostri interlocutori è diventato un vero e proprio trend sociale.

Le potenzialità delle nuove tecnologie consentono a tutti di dedicare tempo alle proprie passioni e interessi, raccogliendo velocemente e in modo molto ampio informazioni e intessendo relazioni.

È tutto più rapido e semplice. Tanto che possiamo permetterci di dedicarvi maggior tempo che in passato. Con il rischio (reale) che le passioni diventino vere e proprie manie.

L’ESPERIENZA AL CENTRO

Di esempi se ne potrebbero fare a decine. Bastava fare un giro al Lucca Comics and Games dove centinaia di ragazzi si sono radunati sapendo già cosa avrebbero trovato ma con l’obiettivo di condividere l’entusiasmo.

Perché è qui che si nasconde il vero cambiamento della nostra epoca: al consumo e al possesso di un bene è stata sostituita la ricerca di un’esperienza.

Non c’è più un legame così stretto tra una passione e un oggetto. Si vogliono invece collezionare esperienze, che possono semmai essere registrate con il telefono e diventare scatti, immagini, frasi, stories. Del resto, i dispositivi tradizionali hanno raggiunto una certa maturità e la ricerca va nella direzione della personalizzazione con accessori e dettagli.

È così dunque che l’attrazione verso l’esperienza spinge le persone a cercare qualcosa di sempre più complesso e speciale. E la tecnologia oggi mette sul tavolo dei consumatori eccessi sempre maggiori, in risposta a vere e proprie manie.

OLTRE L’UTILITÀ, LA MANIA

Lo scorso anno, per esempio, l’oggetto più venduto durante il Black Friday da Amazon, dopo l’assistente digitale Echo ed il libro di Michelle Obama, è stato il test del dna AncestryDNA.

Si comprava per 60 dollari: il kit arrivava a casa, si metteva un campione di saliva in una fialetta, veniva spedito alla Ancestry che in base al kit scelto, analizzava il campione e forniva una serie di dati, in barba a ogni forma di tutela della privacy.

Tanto che c’è anche chi ha scoperto di avere come moglie una sorella di cui non conosceva l’esistenza. Ancora una volta, l’esperienza portata all’estremo al centro dell’interesse.

Più recentemente, il 18 ottobre 2019 è stato commercializzato Nintendo Ring Fit Adventure, che combina il divertimento di un videogioco con l’esercizio fisico.

Non si serve dell’ormai obsoleta console Wii ma di Nintendo Switch. Alla base del sistema ci sono gli accessori: un anello chiamato “Ring-Con” e una fascia per la gamba chiamata “Leg Strap”.

A questi due accessori vanno agganciati i due Joy-Com della Nintendo Switch per iniziare a sudare divertendosi.
Il Ring-Con è un anello semirigido, più o meno delle dimensioni di un volante. Nella parte superiore si aggancia il primo Joy-Con, mentre sulle due impugnature morbide vanno appoggiate le mani.

A questo punto il “Ring-Con” si trasforma in un controller evoluto, che riesce a percepire non solo i nostri movimenti (in 3D, ovviamente), ma anche la pressione esercitata sull’anello.

Nessun tasto del Joy-Con andrà usato per giocare a Ring Fit Adventure: alla pressione sui pulsanti verrà sostituita quella sul Ring-Con.

Ancor più semplice il funzionamento della fascia per la gamba: basta agganciarvi il secondo Joy-Con e i movimenti dei nostri arti inferiori verranno rilevati e trasmessi al gioco. In buona sostanza, con il Ring-Con e la Leg Strap, i due Joy-Con si trasformano in due sensori di movimento evoluti: il primo percepisce i movimenti della parte superiore del nostro corpo, il secondo quelli della parte inferiore. E tanto basta a giocare a Nintendo Ring Fit Adventures facendo un bel po’ di esercizio fisico.

È un oggetto indispensabile da avere? No, ma se si è maniaci del videogames si.

Presentato già da un po’, ma comunque interessante, è Mirror, specchio interattivo LCD capace di proiettare lezioni di fitness a casa.

E oggi Mirror (grazie anche all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale) migliora ulteriormente il servizio: oltre alle lezioni preimpostate di ginnastica, attraverso lo specchio gli utenti possono interagire con un personal trainer.

Ci aspettano vere e proprie sessioni di allenamento individuale, in tempo reale, con un professionista che appare nello specchio guidando esercizi e movimenti, e soprattutto verificando che siano svolti nel modo giusto.

Anche in questo caso un’esperienza, che sta coinvolgendo migliaia di curiosi.

Carlo Ricciardi
Ho avuto la fortuna di poter trasformare la curiosità per tutto ciò che mi circonda e la passione per la tecnologia in una professione ricca di stimoli. Da 25 anni ricopro il ruolo di Ricercatore presso l’Istituto Future Concept Lab di Milano

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