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  • 16 Ottobre 2019
  • Ultimo aggiornamento 15 Ottobre 2019 12:47
  • Milano

Sostenibilità e cultura finanziaria: il ruolo delle imprese

Come possono accelerare il cambiamento considerando nei loro piani strategici le tre dimensioni chiave: economica, sociale, ambientale

Sostenibilità e cultura finanziaria: il ruolo delle imprese

Mai come in questi ultimi mesi si è parlato tanto di sostenibilità.

Stiamo infatti vivendo un momento di grande cambiamento: le aziende hanno modificato il modo stesso di fare impresa per conciliare il profitto con l’impegno sociale e ambientale; i territori sono alla ricerca di modelli di sviluppo in grado di migliorare la qualità della vita delle persone; i cittadini vogliono diventare protagonisti delle scelte nelle realtà dove vivono; i giovani chiedono soluzioni rapide perché preoccupati per il loro futuro.

CAMBIARE ROTTA È URGENTE

Questa fase di grande trasformazione chiede a tutti un rapido cambio di rotta.

Le aziende sono tra gli attori che possono accelerare il cambiamento considerando nei loro piani strategici le tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale, ambientale.

Recentemente è stata firmata dai 181 CEO delle imprese che aderiscono alla Business Roundtable una dichiarazione che possiamo definire storica.

Hanno infatti dichiarato di lavorare alla ridefinizione del proprio modo di fare impresa a favore di una maggiore responsabilità sociale e a beneficio di tutti gli stakeholder.

In questo documento si parla dell’importanza di creare valore per i clienti, investire nei dipendenti, gestire in modo equo i fornitori, supportare la comunità: l’obiettivo è generare valore a lungo termine.

Una presa di posizione che per la prima volta sposta l’attenzione dall’azionista, da sempre centrale nella cultura aziendale, agli stakeholder.

FINANZA E SOSTENIBILITA'

Tra i cambiamenti più significativi alcuni riguardano la finanza che sta facendo molti passi avanti sul fronte della sostenibilità.

Per esempio sempre più operatori scelgono investimenti responsabili: agli obiettivi tipici della gestione finanziaria, cioè l’ottimizzazione del rapporto tra rischio e rendimento in un dato orizzonte temporale, vengono affiancate considerazioni di natura ambientale, sociale e di governance (i cosiddetti criteri ESG, Environmental, Social, Governance).

Alcuni investitori hanno capito infatti che è importante sostenere imprese in grado di creare valore nel lungo periodo e indirizzano i capitali verso attività capaci di generare ritorni economici ma nello stesso tempo benessere sociale.

L'IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE

Per un’impresa che opera nel settore finanziario essere sostenibile significa anche impegnarsi per la formazione dei più giovani.

Perché la cultura della sostenibilità si affermi è necessario infatti migliorare anche l’educazione finanziaria: l’uso consapevole del denaro è parte integrante di un approccio educativo sostenibile e mai come oggi le scelte delle persone nella loro vita quotidiana possono incidere sul futuro del pianeta.

Non basta però la consapevolezza, servono anche quelle competenze che, in particolare in Italia, la scuola non è spesso in grado di fornire. Per questo è importante che le imprese più responsabili si impegnino nella realizzazione di programmi educativi in grado di coinvolgere i docenti ancor prima degli studenti.

Le organizzazioni che hanno fatto della sostenibilità un driver strategico hanno avviato un processo per produrre meglio con meno risorse, per migliorare il benessere dei collaboratori, per contribuire a risolvere i problemi della comunità ma anche per migliorare l’educazione dei giovani.

Perché per andare verso un futuro più sostenibile è necessario un cambio che è prima di tutto culturale.

Rossella Sobrero
Si occupa di comunicazione da molti anni affiancando alla consulenza l’attività di docenza e di saggistica. Nel 2002 fonda con Giacomo Ghidelli Koinètica, prima realtà in Italia dedicata alla responsabilità sociale d’impresa. Dal 2005 organizza manifestazioni di rilievo nazionale: tra le altre, Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, il più importante evento in Italia dedicato alla sostenibilità. Nel 2014 dà vita al blog CSR e Dintorni dove ad oggi ha pubblicato oltre 800 articoli. Nel 2015 crea la rete CSRnatives, un network di studenti universitari e neolaureati appassionati di sostenibilità che oggi conta oltre 280 membri. Nel 2019 dà vita con Koinètica a 2031, una community di persone che credono nella sostenibilità, una piattaforma per ascoltare e informarsi ma anche per farsi sentire, uno spazio per condividere articoli, interventi, filmati, notizie, approfondimenti. Per andare oltre gli obiettivi dell’Agenda 2030. Rossella è docente di Comunicazione sociale e istituzionale all’Università degli Studi di Milano e di Marketing non convenzionale all’Università Cattolica di Milano ed è autrice di numerosi libri. Tra i più recenti: Sostenibilità Competitività Comunicazione. 20 idee per il futuro (EGEA, Milano 2018); Comunicazione e sostenibilità. 20 tesi per il futuro (EGEA, Milano, 2016); La comunicazione sociale (Carocci, Roma, 2014, con F.R. Puggelli); Oltre la CSR (De Agostini Isedi, Roma, 2009, con L. Ferrari e S. Renna). Dal 2019 Rossella è Presidente di FERPI, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana. Da alcuni anni è membro del CdA della Fondazione Pubblicità Progresso e del Consiglio Direttivo del CSR Manager Network.

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