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  • 23 Febbraio 2024
  • Ultimo aggiornamento 22 Febbraio 2024 09:57
  • Milano

Educazione finanziaria: quanto ne sanno oggi i giovani

Secondo un’indagine di Bankitalia, sui concetti economici di base risponde correttamente solo il 35% degli intervistati. Ma sull’uso dei pagamenti digitali sono preparatissimi

Educazione finanziaria: quanto ne sanno oggi i giovani

I giovani italiani faticano con la finanza, le conoscenze sono disomogenee e più dell’80% si tiene aggiornato sui temi economici attraverso social, tv e siti web. In questo scenario la complessità dell’argomento non aiuta l’avvicinamento e, parola degli studenti, la sensibilizzazione da parte delle scuole potrebbe migliorare.
Questo è quello che si evince dall’indagine condotta da Banca d’Italia sull’alfabetizzazione finanziaria e le competenze in ambito di finanza digitale delle nuove generazioni.

I CONCETTI FAMIGLIARI

L’indagine si è focalizzata su come vengono percepiti dalle nuove generazioni concetti base quali inflazione, tasso di interesse semplice e composto, diversificazione del rischio, rendimento e rischio. Il risultato è che i giovani hanno una frammentata conoscenza dei concetti base in materia di finanza, usano sempre di più le carte per i pagamenti, sono timidamente attivi sui mercati finanziari ma non pianificano il loro futuro economico.

I concetti che risultano essere più familiari riguardano la relazione rischio-rendimento (78,4%) e la valutazione del costo dei mutui (70,8%), a cui seguono quello di inflazione, diversificazione del rischio e tasso di interesse semplice, i cosiddetti big three.

Ma non tutti gli argomenti appaiono facili da comprendere. Ecco che i dubbi crescono quando si entra su concetti come “tasso di interesse composto” e quando si richiede di saper leggere grafici che rappresentano fenomeni economici. Ci riesce solo il 30% degli intervistati.

ASSENZA DI PIANIFICAZIONE

È però interessante notare i comportamenti finanziari assunti dai ragazzi ed evidenziati dall’indagine.
Infatti, l’89% sta attento alla sostenibilità delle spese correnti e circa il 76% afferma di avere più di un occhio di riguardo per quelle che sono le scadenze nei pagamenti. Eppure, nonostante questa attenzione, c’è una bassa propensione nel pianificare il futuro: circa la metà non crede sia fondamentale una strategia per la vecchiaia e non investirebbe mai in fondi pensionistici a causa di possibili perdite.

CONTI E CARTE DI PAGAMENTO

Ai giovani piacciono le carte di pagamento: tre intervistati su quattro hanno un conto corrente e nove su dieci hanno almeno una carta di credito, debito o prepagata. Preferiscono pagamenti veloci, contactless e il più digitali possibili.
Ovviamente per millenials, GenZ e nativi digitali tutto ciò che rientra nell’utilizzo di device è ben accetto, per questo la finanza digitale è relativamente diffusa tra i ragazzi. Le attività più frequenti riguardano i pagamenti online (80,8%), la gestione online dei conti correnti (78,3%) e l’uso di carte di pagamento (81,9%). A essere meno diffuse, anche per poca conoscenza, la sottoscrizione di polizze assicurative online e l’utilizzo di piattaforme di trading online.

LA FINANZA SOSTENIBILE

Anche l’apprendimento avviene prevalentemente online. I ragazzi si tengono aggiornati sui temi finanziari attraverso pagine social (34%), televisione (32%) e siti web dedicati (24%). Solamente il 16,6% ha dichiarato di non essersi mai attivato su questi temi.

Ma c’è di più. Oggi l’alfabetizzazione finanziaria passa anche attraverso tematiche di sostenibilità. Secondo i giovani è il tema più urgente da portare sotto i riflettori dell’opinione pubblica, anche quando si parla di questioni legate all’economia e alla finanza.
Per il 54% il cambiamento climatico è il tema su cui dovrebbero concentrarsi maggiormente le politiche economiche prima ancora della lotta alla disoccupazione (50,4%) che occupa il secondo grandino del podio. Al terzo, il miglioramento di istruzione e formazione (31,5%).

Non è infatti un caso che i più giovani conoscano i temi legati alla  finanza sostenibile: il 39,8% dichiara di essere a conoscenza dei criteri di sostenibilità ESG (i criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governo societario) in relazione alle decisioni di investimento finanziario.
Dei tre criteri quello ambientale è quello ritenuto più importante e per cui, secondo i giovani, si dovrebbero intraprendere manovre finanziarie più performanti.

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