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  • 25 Febbraio 2020
  • Ultimo aggiornamento 20 Febbraio 2020 09:24
  • Milano

Operazione Decumulo, la vera esigenza degli over65

È una necessità viva di una parte crescente della nostra popolazione: gestire bene quanto accumulato durante l’età lavorativa per trascorrere al meglio gli ultimi anni della propria vita

Operazione Decumulo, la vera esigenza degli over65

Che la popolazione italiana stia invecchiando ogni anno di più, è un dato di fatto. Così come è un dato di fatto che gli over 65 abbiano oggettive esigenze di gestione di quanto accumulato negli anni per riuscire a vivere al meglio l’ultima parte della propria esistenza secondo quel processo di “decumulo” di cui si parla (e ci si occupa) ancora troppo poco.

Ma partiamo dai numeri: secondo gli ultimi dati Istat, dei 60 milioni di italiani che vivono sul nostro territorio, solo il 13,4% ha meno di 15 anni, il 64,1% ha tra i 15 e i 64 anni, il 22,6% ha oltre 65 anni, il 7% ha oltre 80 anni.

Tra il 1991 e il 2018 c’è stato un forte aumento della popolazione over 65 in tutte le regioni d’Italia, in termini sia assoluti (da 8,7 milioni a 13,6 milioni) sia percentuali rispetto al totale della popolazione (dal 15,3% al 22,6%), e sono raddoppiati gli ultra 80enni (da 1,995 milioni a 4,2 milioni).

LA STRATEGIA

Questo obbliga a una riflessione: quando inizia la “maturità” e si accede alla pensione, si riduce il reddito a disposizione.

E questo significa dover prendere una decisione strategica in merito che può voler dire o ridurre i consumi o ridurre il patrimonio a disposizione mantenendo lo stesso livello di vita. Con una doppia aggravante, imposta dai tempi moderni: l’età della vita che si allunga e il dover pensare di mantenere una parte variabile del proprio patrimonio per i propri figli e/o nipoti in assenza di quello che un tempo era conosciuto come “ascensore sociale”.

È proprio dalla risposta alla domanda: “Mi bastano i soldi per fare tutto ciò?” che deve iniziare una strategia di “decumulo patrimoniale” che si sostanzia in due passaggi: capire quanti soldi si consumano in media ogni mese e stimare per quanti anni questo accadrà.
Se per il primo step si è sviluppata una certa capacità di stima, spesso invece si sottovaluta la quantità di anni di vita che si hanno ancora a disposizione.

Per questo avere una strategia di decumulo è essenziale per evitare di trovarsi in serie difficoltà.
Ovviamente cambierà in base a tre fattori:

  • la posizione reddituale;
  • la condizione famigliare;
  • lo stato di salute.

ESSERE ATTIVI: L'ELEMENTO CHE FA LA DIFFERENZA

È evidente che avere molti o pochi risparmi fa la differenza così come essere soli o avere dei famigliari vicini per un domani in cui ci sarà bisogno di aiuto, oppure essere sani o soffrire di qualche malattia.

Essere “attivi” o meno: è questo il fattore fondamentale nella politica di gestione del decumulo e nella scelta dei prodotti finanziari più adatti.

Accanto ai tre pilastri del sistema pensionistico italiano (previdenza pubblica, fondi pensione di categoria e previdenza integrativa individuale) ci sono infatti dei prodotti che si possono declinare in base alle singole esigenze: polizze a tutela del passaggio patrimoniale, polizze vita per destinare parte dell’eredità a persone scelte come beneficiari, premi vitalizi a premi unici e strumenti di tipo creditizio per chi ha accumulato poco e deve comunque guardare ancora a un futuro lontano.

Claudio Pacella
contributor
Consulente Bain & Company fino al 2007, è stato direttore generale di Euvis fino al 2012. Ha poi fondato 65Plus di cui è anche amministratore delegato. Da febbraio 2019 è amministratore delegato con funzioni operative del Centro Finanziamenti spa

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