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  • 25 Agosto 2019
  • Ultimo aggiornamento 21 Agosto 2019 09:43
  • Milano

Come cambia il punto vendita

Serve un'integrazione tra luogo fisico e store online per rispondere alle esigenze del consumatore di oggi

Come cambia il punto vendita

Internet, le recensioni online, il passaparola di famigliari e amici, la pubblicità e il punto vendita.

Il cambiamento è iniziato da tempo, ormai. E chi vuole comprare un prodotto non si accontenta più solo della proposta che trova in un negozio ma si informa (soprattutto dal proprio smartphone) prima attraverso altri canali, cercando poi una conferma nel luogo fisico deputato all’acquisto: lo store.

Nella ricerca Consumer Trend 3.0 svolta da Eumetra MR per Agos, a cui il video fa riferimento, risulta sempre più evidente come per i consumatori (46% del campione) il punto vendita entro i prossimi dieci anni dovrà essere sempre più integrato in un processo di multicanalità, diventerà sempre di più una sorta di vetrina dove fare l’esperienza sensoriale che in rete non si può fare e si sposterà verso formule sempre più orientate al self-service. Rigorosamente online, per il 42% degli intervistati e in modo equo tra online e esperienza diretta per un restante 41%.

Sarà un luogo dove valorizzare la customer experience, il vero punto di forza del luogo “fisico”. È a quello dunque che dovranno adeguarsi i negozi con un modello di business che comporterà sempre di più un’integrazione forte, soprattutto identitaria, con la parte online. Ma, prima di tutto, un salto culturale che ancora in pochi sono disposti a fare.

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