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  • 15 Settembre 2019
  • Ultimo aggiornamento 14 Settembre 2019 13:00
  • Milano

A maggio più prestiti, ma gli importi diminuiscono

I dati CRIF rispetto allo stesso mese del 2018, registrano un incremento dell’1,9% con un importo medio in calo del 3,6%. Per il futuro sarà la crescita del canale digitale a definire i nuovi processi di distribuzione del credito

A maggio più prestiti, ma gli importi diminuiscono

Più domande per più prestiti ma di importi sempre più piccoli. I dati registrati ed elaborati sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relativamente alle richieste di finanziamenti da parte delle famiglie italiane mostrano come rispetto a un anno prima, ci sia stata una crescita dell’1,9% che ha confermato la dinamica positiva già in atto dall’inizio dell’anno.

I prestiti finalizzati hanno fatto segnare l’incremento più consistente, pari a +2,7%, a fronte del +0,9% dei prestiti personali. Per quanto ancora in crescita, le richieste da parte delle famiglie italiane procedono tuttavia ad un ritmo più blando rispetto ai primi quattro mesi dell’anno.

Questo rallentamento potrebbe rendere necessaria la messa a punto di nuove offerte commerciali da parte degli istituti di credito, incentrate anche sulla personalizzazione delle esigenze dei singoli consumatori sulla base del patrimonio informativo disponibile.

LA DIMINUZIONE DEGLI IMPORTI MEDI

Un patrimonio che ci suggerisce un dato su tutti: gli importi medi richiesti sono in calo del 3,6% per un valore medio pari a 9.606 euro, 6.642 euro per i prestiti finalizzati (-3 ,4%) e 12.744 euro per quelli personali (-3,3%).

Il 42,8% deli italiani ha chiesto infatti importi inferiori a 5000 euro (+0,4%), percentuale che arriva al 58% del totale nel caso di prestiti finalizzati mentre per i prestiti personali è la classe compresa tra 10.001 e 20.000 euro a risultare la più richiesta (28,9% del totale).

Quanto alla durata del finanziamento, invece, la preferenza degli italiani è sulla durata superiore ai 5 anni, con il 28,1% del totale che riguarda soprattutto i prestiti personali dove il 47,2% del totale sceglie questa tipologia di piano di rimborso.

LA RICHIESTA TRA 35 e 54 ANNI

Osservando, infine, la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF evidenzia come nel mese di maggio sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella maggioritaria, con una quota pari al 25,3% del totale, seguita da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 22,4%.

Nel complesso prosegue il progressivo spostamento verso le classi di età superiori ai 55 anni (+0,4 punti percentuali)

IL FUTURO E IL CANALE DIGITALE

Guardando al futuro, è soprattutto lo sviluppo continuo del canale digitale a rappresentare un’opportunità unica, favorendo ad esempio l’implementazione di processi sempre più agili e veloci per assicurare l’easy-onboarding della clientela, ovviamente senza tralasciare le necessarie verifiche antifrode e del merito creditizio.

Da questo punto di vista, anche l’affermarsi nei prossimi mesi dell’open banking contribuirà a semplificare e velocizzare ulteriormente i processi del credito, rendendo ai consumatori prodotti di più facile erogazione e probabilmente a condizioni ancora migliori.

Simone Capecchi
Laureato in Scienze Politiche, è entrato in CRIF nel 1996 dopo significative esperienze maturate all’interno di società operanti nel settore delle soluzioni di supporto decisionale per il credito retail. Dopo aver ricoperto il ruolo di business consultant, nel 2001 è stato nominato Sales & Marketing Director di CRIF – S&M Finance. Dal 2015 ricopre in CRIF il ruolo di Executive Director.

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