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  • 26 Novembre 2022
  • Ultimo aggiornamento 23 Novembre 2022 11:51
  • Milano

Il credito al consumo cresce: ecco perché e come si comportano le famiglie

Gli ultimi dati forniti da Crif parlano di un ritorno ai volumi pre pandemia. Ripresa dei consumi e tassi bassi di interesse agevolano le famiglie. E il mercato segna +25,3% rispetto a un anno fa. In crescita i prestiti “green”

Il credito al consumo cresce: ecco perché e come si comportano le famiglie

È da marzo che il mondo del credito al consumo ha rialzato la testa. E gli ultimi dati forniti da Eurisc, il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF, testimoniano come nel mese di ottobre l’insieme di prestiti personali e finalizzati sia cresciuto del +25,3% rispetto allo stesso mese del 2020. Questo porta le richieste del 2021, in termini di volumi, allo stesso livello del 2019, prima della pandemia.

In questo quadro generale bisogna evidenziare come sia ormai concreta la ripresa dei consumi delle famiglie sostenuta anche dal fatto che è possibile ancora ricevere credito a tassi contenuti. La crescita infatti è spinta principalmente dall’andamento dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi specifici come auto e moto, arredamento, elettronica ed elettrodomestici (meno i viaggi ancora in attesa di una vera ripresa), con le richieste che ad ottobre hanno fatto segnare un +41,1% rispetto al mese precedente, ovvero +32% rispetto ai primi 10 mesi del 2020 e +15,4% rispetto al corrispondente periodo del 2019.

Diverso il trend dei prestiti personali che continua a registrare una crescita più debole (+2,4% ad ottobre e +6,2% nei primi 10 mesi dell’anno in significativo ritardo rispetto al 2019 con un -19,3%).

Nel complesso, a ottobre il valore medio dei prestiti richiesti si è attestato a 8.237 euro, in flessione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-11,2 %), a conferma della crescente propensione a rateizzare anche acquisti di importo contenuto.

I PRESTITI GREEN

Di particolare interesse l’incidenza dei “prestiti green” destinati a finanziare l’acquisto di beni a basso impatto ambientale come veicoli elettrici e ibridi o l’efficientamento energetico delle abitazioni. La ricerca “Consumer ESG Credit” – realizzata da CRIF in collaborazione con SDA Bocconi School of Management e Assofin mostra come la quota, per quanto ancora piccola sul totale, nel 2020 sia raddoppiata fino a raggiungere il 7% e con prospettive di ulteriore crescita per il 2021.

Oggi per il 43% delle banche e società finanziarie rappresentano una priorità addirittura maggiore dei prodotti tradizionali e questa priorità è destinata a crescere nei prossimi anni per oltre il 57% delle aziende di credito intervistate, guidata da una serie di driver tra i quali l’opportunità di miglioramento della propria reputazione e immagine aziendale (29%), un’aumentata propensione dei consumatori (15%) e il necessario allineamento alle normative vigenti (14%).

IL RUOLO DELL’E-COMMERCE

Nell’analisi Crif sul mercato del credito al consumo fino a ottobre 2021 si evidenzia come i prestiti finalizzati siano trainati dall’e-commerce, cresciuto del +31% nel 2020 rispetto all’anno precedente soprattutto in seguito all’esplosione della pandemia, e dallo sviluppo del modello “buy now pay later”, ovvero la rateizzazione degli acquisti (siano essi online o in negozio) senza interessi.
I volumi di questo tipo di richieste nel 2020 sono cresciuti del 29% finora, dopo un +118% registrato nel 2020 rispetto al 2019.

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