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  • 15 Settembre 2019
  • Ultimo aggiornamento 14 Settembre 2019 13:00
  • Milano

Le mamme italiane, consumatrici esigenti e determinate

Sono in 4 milioni, decidono per l’intera famiglia, hanno bisogno di ottimizzare tempi e scelte. E preferiscono brand trasparenti e sensibili ai temi sociali

Le mamme italiane, consumatrici esigenti e determinate

Rappresentano un universo di circa 4 milioni di persone, hanno in media 34 anni, sono laureate (31%), lavorano soprattutto a tempo pieno (62%), ed hanno tendenzialmente un solo figlio. E soprattutto, decidono spesso per tutta la famiglia in materia di consumi.
Lo rivela “Monitor Mamme” – la ricerca multiclient continuativa e annuale sul target pregnant e mamme promossa da Eumetra MR in collaborazione con Fattore Mamma-Media – che fotografa le mamme italiane con bambini fino a 11 anni di età. Si tratta infatti di un arco di tempo in cui la vita delle donne intervistate subisce una vera e propria rivoluzione e, nel corso del quale, si accentua il bisogno di aiuto per riorganizzare tempi, spazi e budget.
Soprattutto perché le mamme non vogliono rinunciare al lavoro: questo non risponde solo ad una necessità economica, ma è anche un aspetto fondamentale sia per la propria realizzazione personale (89%), sia per sentirsi parte attiva nella società (93%), nonostante tutte le difficoltà nella gestione del work-family balance.

INTERNET, IL MIGLIORE AMICO

Il fattore critico della loro vita di mamme è soprattutto il tempo. Ne hanno molto meno che in passato. Per questo usano moltissimo la rete per informarsi e acquistare: è sinonimo di semplificazione e velocizzazione.
Internet diventa dunque centrale nella loro vita e lo smartphone un vero e proprio prolungamento della mano. Tra le attività più gettonate – escludendo Whatsapp che registra un utilizzo quotidiano per la quasi totalità delle mamme (97%) – c’è l’uso giornaliero dei social (91%) – soprattutto Facebook e Instagram – e lo shopping on line (93%). In particolare, 7 mamme su 10 fanno acquisti online almeno una volta al mese (soprattutto abbigliamento e giocattoli) e 1 mamma su 4 spende mensilmente più di 100 euro. L’89% dichiara di usare Amazon, che ha un primato assoluto su tutti gli altri siti di e-commerce.

SOLO BRAND TRASPARENTI

Ma c’è di più: le mamme sono molto attente ed esigenti nei confronti dei brand con cui si interfacciano e attribuiscono valore ad una marca quando dimostra di porre attenzione alle persone, che siano clienti o dipendenti.

Trasparenza, rispetto e correttezza sono le prime variabili di valutazione, a cui seguono la sensibilità verso i temi ambientali e le cause sociali.
La maternità le ha generalmente sensibilizzate verso questi temi, le ha fatte diventare più consapevoli: proiettano le loro scelte attuali anche sul futuro dei figli.

Questo maggiore protagonismo si riflette anche nell’interazione online con le aziende. Il 77% è attivo sulle pagine social dei brand soprattutto per scoprire informazioni sui prodotti e su come li altri li utilizzano, per conoscere le promozioni, per esprimere la propria opinione e condividere la propria esperienza.

Questo è infatti un target di consumatrici molto concreto e lontano dalla comunicazione sognante e iperbolica del marketing più spinto. Le mamme cercano chiarezza, trasparenza e orizzontalità, tanto che spesso (soprattutto quelle con figli tra i 7 e gli 11 anni) diventano delle influencer nei confronti delle altre mamme alle quali danno consigli e con cui condividono esperienze ed emotività.

Giulia Torricelli
Sociologa e ricercatrice sociale, ha svolto per alcuni anni attività di ricerca in ambito accademico presso l’Università degli Studi di Trento, maturando in particolar modo competenze su aree di indagine come la demografia, la sociologia della famiglia, del lavoro ed economica. A Milano avvia collaborazioni con Istituti di ricerca di mercato specializzandosi soprattutto in ambito digital. Dal 2016 opera in Eumetra MR come ricercatrice. Ha tenuto seminari sulla Social Media Analysis e pubblicato su riviste scientifiche in ambito demografico.

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