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  • 26 Novembre 2022
  • Ultimo aggiornamento 23 Novembre 2022 11:51
  • Milano

In vacanza con un occhio al portafoglio

Saranno 26 milioni gli italiani che si concederanno un periodo di riposo anche se in molti decideranno di restare a casa per fare economia. La spesa media prevista è di 1.400 euro a famiglia

In vacanza con un occhio al portafoglio

La voglia di vacanze non va in ferie. Dopo un anno e mezzo di restrizioni negli spostamenti, di “regioni a colori” e di smartworking, gli italiani tornano ad assaporare la libertà e la gioia di viaggiare. Secondo un’indagine commissionata da BVA Doxa su un campione di 1.000 connazionali, il 67% preparerà i bagagli per concedersi dei giorni di relax mentre il 23% rimarrà a casa. Meta preferita? L’Italia stessa, che sarà scelta dall’85% degli italiani. L’esercito di vacanzieri è composto da 26 milioni di persone (dati mUp Research e Norstat).

ITALIA PRIMA NELLE SCELTE

Tutte le ricerche condotte hanno fatto emergere la tendenza a non varcare i confini nazionali. Secondo italiani.coop (lo strumento di ricerca e analisi di Coop) la pandemia ha spinto verso questa decisione ben 9 famiglie su 10. D’altro canto aumenta il raggio di azione vacanziero e ci si muoverà di più: il 72% tenderà a cambiare regione contro il 65% del 2020. Tra le regioni più scelte al primo posto Puglia, poi Sicilia e Toscana: la seconda è quella che cresce di più rispetto al 2020, seguita da Toscana e Puglia. All’estero la più gettonata rimane la Grecia, poi Spagna e Francia.

ALLERTA ALTA PER IL COVID

Sullo sfondo l’emergenza sanitaria che non solo ha convinto gran parte degli intervistati a rimandare l’idea di un viaggio oltreconfine (solo il 26% è propenso a farlo) ma ha anche convinto molti ad adottare un atteggiamento di attesa nel timore di una recrudescenza del virus.

Per BVA Doxa soltanto il 15% ha prenotato realmente almeno un struttura ricettiva mentre il 43% ha ammesso che prenoterà poco prima della partenza.
Secondo italiani.coop pesa molto anche la campagna vaccinale: il 45%, ovvero quasi uno su due, ha dichiarato di avere meno paura di un contagio ma la prudenza non è messa da parte, anzi. Ben 8 su 10 si dicono favorevoli alle mascherine, ai contingentamenti degli ingressi e il 50% ha dichiarato di aver programmato il viaggio in base al vaccino.

A conferma dell’importanza data alla prevenzione del contagio, soltanto il 37% sarebbe disposto a cancellare il richiamo se coincidente con il viaggio.

IL NODO ECONOMICO

Direttamente collegata all’emergenza sanitaria c’è quella economica. L’aspetto legato al budget, infatti, è menzionato dal 32% del campione della ricerca condotta da BVA Doxa come elemento oggettivo che impedisce di andare in vacanza: la quota aumenta soprattutto nella fascia d’età 50-64 anni, dove coloro che sono frenati dai motivi economici salgono al 43%. Complessivamente, secondo mUp Research e Norstat, saranno 6,5 milioni gli italiani che hanno deciso di rimanere a casa.

Quanto si spenderà per concedersi un periodo di meritato riposo? Dai dati forniti da Euler Hermes, in collaborazione con Format Research, i vacanzieri che resteranno in Italia si concederanno meno di due settimane di riposo (12 giorni per la precisione), spendendo in media 1.400 euro in famiglia e quasi 800 euro se partiranno da soli o con amici. Budget più consistente invece per gli italiani che decideranno di recarsi all’estero: 1.700 euro se in famiglia e circa 1.000 da soli per una media di 8 giorni di vacanza.

BONUS VACANZE

Un aiuto economico a vantaggio dei turisti di casa nostra è rappresentato dal bonus vacanze 2021, il voucher di un importo massimo di 500 euro da spendere nelle strutture aderenti. Da quest’anno, grazie alle novità del decreto Sostegni bis, rientrano in questa categoria anche le agenzie di viaggio e tour operator. A oggi sono 1.885.802 i bonus richiesti entro la scadenza del 31 dicembre 2020 per un controvalore di 829.431.050 euro. Di questi, però, soltanto 816.033 sono stati utilizzati, meno della metà.

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Giornalista professionista da 16 anni trascorsi fra redazioni di quotidiani, agenzie di stampa e Tv. Oggi si occupa di contenuti in Lob Pr+Content

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